Il Programma Man And Biosphere Unesco

Il Programma intergovernativo “L’Uomo e la Biosfera” (Man and the Biosphere - MAB) è stato avviato nel 1971 dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization - UNESCO) sotto la direzione di Francesco di Castri. 

Il programma, organizzato in 13 sottoprogrammi tematici, ha lo scopo prioritario di mantenere un equilibrio, duraturo nel tempo, tra l'uomo (Man) e il suo ambiente (Biosphere), attraverso la conservazione della diversità biologica, la promozione dello sviluppo economico e la salvaguardia dei valori culturali. Per raggiungere questo obiettivo, con il sottoprogramma 6 è stata istituita una Rete (network) di cosiddette “Riserve della Biosfera”: ecosistemi terrestri e costiero/marini riconosciuti a livello mondiale per il loro elevato valore naturalistico. 

Le attività sono organizzate dal suo principale organismo di governo, il Consiglio di Coordinamento Internazionale (International Co-ordinating Council - ICC) in concerto con la più ampia comunità costituita dai responsabili delle Riserve, dai Comitati nazionali ecc.

La rete globale comprendente tutte le Riserve (World Network of Biosphere Reserves - WNBR) è suddivisa in cinque reti locali: EuroMaB, U.S. MaB, Afrinet MaB, East Asia MaB e MaBnet Americas.

Le Riserve MaB sono oggi 651 (15 transfrontaliere), distribuite fra 120 paesi... Tredici sono quelle presenti in Italia.

 

RiserveMaB 2013

 

Le Riserve rappresentano siti privilegiati per la ricerca, la formazione e l'educazione ambientale in cui svolgere attività che, nel pieno coinvolgimento delle comunità locali, mirano alla conservazione e all'uso sostenibile delle risorse. In questo contesto, sono anche strumenti per la realizzazione degli obiettivi della Convenzione per la conservazione della diversità biologica (Convention on Biological Diversity - CBD) attraverso il suo “approccio ecosistemico” (Ecosystem Approach). Costituiscono inoltre siti pilota e poli di azione nel quadro delle politiche di sviluppo regionale e di pianificazione del territorio. 

Attenzione: è necessario distinguere le “Riserve della Biosfera” (progetto MaB) dai siti catalogati come “Patrimonio mondiale” (World Heritage Fund) dalla stessa UNESCO.

Un sito “Patrimonio mondiale” è un luogo specifico, naturale o artificiale (foresta, montagna, lago, deserto, città, edificio o complesso di edifici) amministrato dall'UNESCO. Il programma venne fondato con la Convenzione riguardante la protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale (Convention concerning the Protection of the World Cultural and Natural Heritage) che venne adottata dalla Conferenza generale dell'UNESCO di Parigi il 16 novembre 1972. La lista dei siti patrimonio dell’umanità (World Heritage List) al 2013 include 981 siti dei quali 759 culturali, 193 naturali e 29 misti, distribuiti in 160 Stati. In Italia abbiamo il maggior numero di siti per singolo Stato: 49 (45 culturali e 4 naturali).

Il progetto di ampliamento della Riserva MAB di Collemeluccio-Montedimezzo,

oggi Riserva MAB "Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise"

L’obiettivo principale del progetto di ampliamento è stato quello di realizzare una nuova candidatura della Riserva della Biosfera di Collemeluccio-Montedimezzo secondo una proposta, ampiamente condivisa dai sette Comuni facenti parte del Consorzio ASSO MaB Alto Molise, che prevede un incremento della superficie della Riserva da 637 a 25.268 ettari.

Questo anche perché tutte le riserve, secondo quanto previsto dal Quadro Statutario redatto nel 1995 (si veda la tabella qui sotto per i principali momenti di sviluppo del Programma MAB), devono essere organizzate secondo un sistema di zonizzazione, che prevede l’identificazione di:

  • aree centrali (core areas): strettamente dedicate alla conservazione, comprendono principalmente i boschi di Collemeluccio e Montedimezzo cui si aggiungono le foreste demaniali di Pennataro, Monte Capraro, San Martino e Cantalupo;
  • zone cuscinetto (buffer zones): secondo il Madrid Action Plan del 2008, oltre alla funzione di protezione delle core areas, le buffer zones possono avere un valore intrinseco particolare legato al mantenimento di una diversità antropogenica, biologica e culturale e possono avere importanti funzioni di connessione a scala di area vasta. Per questo motivo nelle buffer zones ricadono buona parte delle aree ricomprese nei limiti dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) della Rete Natura 2000, i tratturi, le aree interessate da un uso del suolo sostenibile e, dunque, i paesaggi culturali;
  • area di transizione/cooperazione (transition/cooperation area): comprende le altre aree destinate a pratiche agricole e forestali tradizionali, le aree più strettamente legate a interventi di sviluppo socio-economico e i centri abitati in cui risiede la popolazione. Sempre secondo il Madrid Action Plan, la cooperazione, tuttavia, può oltrepassare i limiti della transition area per condividere “best practices”, soluzioni particolari e approcci con le aree limitrofe, ottenendo uno degli obiettivi delle Riserve della Biosfera: essere un esempio di sviluppo sostenibile effettivamente realizzato.

TabellaMAB

Quali nuovi vincoli impone la Riserva MAB?

Nessuno.
Devono comunque essere rispettati i vincoli preesistenti, in particolare quelli relativi a:
Taglio dei boschi - nei SIC si dovrà far riferimento ai Criteri e buone pratiche selvicolturalinella Rete Natura 2000 della Regione Molise (2009) e ai futuri Piani di Gestione,altrove alle prescrizioni di massima, ai piani di assestamento o ai piani dei tagli.
Pascolo - nelle praterie di proprietà comunale avverrà secondo i Piani di gestione silvo-pastorale;anche in questo caso i futuri Piani di Gestione dei SIC potranno definire modalità specificheper gli habitat di direttiva.
Caccia e pesca - solo i vincoli già imposti dalla presenza delle Riserve Naturali Orientate, delleForeste Demaniali Regionali e dalla normativa vigente regionale o nazionale.

Il Consorzio ASSO MAB Alto Molise

Asso MABPer la realizzazione dell’ampliamento e relativa zonizzazione della Riserva MAB UNESCO di Collemeluccio-Montedimezzo nel 2006 è stato costituito il Consorzio ASSO* MAB Alto Molise. Ad oggi, sono membri effettivi del Consorzio i Comuni di Carovilli, Chiauci, Pescolanciano, Pietrabbondante, Roccasicura, San Pietro Avellana e Vastogirardi, cui si aggiungono, come membri di diritto, l’Universitàdegli Studi del Molise, l’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Isernia del Corpo Forestale dello Stato e la Regione Molise. Tutti i membri del Consorzio condividono gli obiettivi prioritari di realizzare una nuova proposta di candidatura e di mettere in pratica un nuovo modello di gestione sostenibile e integrato.

*Area di Sviluppo Sostenibile

Il processo di revisione periodica

PR cover

La redazione del rapporto di revisione periodico (Periodic review), da inviare all’ICC a cadenza decennale, è un momento importante per la Riserva della Biosfera che prevede un riesame del funzionamento della stessa, della sua zonizzazione, dei confini della Riserva così come del coinvolgimento delle popolazioni che in essa vivono e svolgono le loro attività.
Se la Riserva non soddisfa i criteri previsti dal Quadro Statutario, l’ICC può chiedere allo Stato nella cui giurisdizione essa ricade di effettuare i necessari aggiustamenti o di ritirare la Riserva.

 

 

 

 Cloud ASSO MaB2

 

 

 

 

 

 

 

Pagina in continuo aggiornamento....

Consorzio AssoMaB Alto Molise Ufficio territoriale per la biodiversità - Corpo Forestale dello Stato - ISERNIA Regione Molise Università degli Studi del Molise

 

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